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L'importanza della CO2 in Acquario

L'importanza della CO2 in Acquario

L'importanza della CO2 in Acquario


Alle scuole elementari, quando si inizia la lezione di scienze si parla del ciclo vitale della flora e fauna. Si acquisiscono nozioni fondamentali su come gli esseri viventi si nutrono, riproducono e vivono. Si inizia a conoscere il ciclo dell'azoto e di conseguenza la fotosintesi clorofilliana.
La fotosintesi clorofilliana è un processo che permette alle piante di trasformare la linfa grezza in nutrimento, assorbendo anidride carbonica dall’aria e immettendo ossigeno. La fotosintesi clorofilliana avviene grazie alla luce del sole e alla clorofilla, una sostanza che si trova all’interno delle cellule che compongono le foglie delle piante.
La fotosintesi avviene unicamente di giorno: durante la notte le piante respirano come noi.
Le radici assorbono dal terreno acqua e sali minerali sotto forma di linfa grezza;
La linfa grezza sale lungo il fusto e raggiunge le foglie;
le foglie, attraverso gli stomi, catturano l’anidride carbonica presente nell’aria;
La luce solare innesca la fotosintesi clorofilliana presente nei cloroplasti: la linfa grezza e l’anidride carbonica vengono trasformati in linfa elaborata;
A conclusione della fotosintesi, la pianta rilascia nell’aria ossigeno.

In acquariologia, la prima fase del processo è chiamata “fase luminosa”: l’energia della radiazione luminosa (artificiale) viene immagazzinata in alcuni pigmenti. La seconda fase, detta “fase oscura”, è esclusivamente biochimica: l’energia immagazzinata nelle prima fase viene resa disponibile per legare tra loro acqua e CO2 e formare glucosio con liberazione di ossigeno come prodotto di scarto. Da ciò si evince che grazie alla presenza di questo gas, sia le piante, che cresceranno visivamente rigogliose, sia i pesci ed invertebrati avranno a disposizione più ossigeno.

L’ anidride carbonica libera in acqua scarseggia sempre, è un gas molto volatile che tende a disperdersi lentamente per raggiungere un equilibrio con quello dell’ aria, soprattutto se l’ acqua è mossa in superficie. In condizioni di carenza di CO2 e quindi di carenze nutritive, le piante stenteranno a crescere ed entreranno in competizione tra loro, nel tentativo di sottrarre il carbonio da tutte le altre fonti disponibili, in particolare dai carbonati e dai bicarbonati. Questo processo si chiama decalcificazione biogena e causa la riduzione graduale della durezza carbonatica (KH) che può assumere valori pericolosamente bassi e conseguenti valori instabili del PH. E’ solo somministrando regolarmente anidride carbonica libera che le nostre piante acquatiche avranno sempre disponibile la loro fonte essenziale di nutrimento
L’ unico modo efficace di somministrare CO2 in acquario è mediante l’ utilizzo di particolari impianti di diffusione reperibili in tutti i negozi di acquariologia.

Ci sono diversi modelli con diversi costi. Tutto dipende da cosa è composto un impianto di CO2.

L'impianto completo deve presentare :

- una bombola , essa è il contenitore dove viene introdotta sotto pressione l’ anidride carbonica in forma liquida (circa 60 bar), possono essere ricaricabili o “usa e getta” e di varie capienze (espresse in grammi).
- Il Riduttore di pressione
serve a diminuire la pressione dell’ anidride carbonica in uscita, rendendo il quantitativo da somministrare facilmente regolabile tramite la valvola a disposizione. Alcuni riduttori presentano manometri.
Diffusore costituito da una campana di plastica trasparente o di vetro con all’ interno una membrana in grado di sminuzzare il CO2 in microbolle che risalgono in superficie.

Le piante durante la notte non effettuano la fotosintesi e non consumano CO2.
Se si immette anidride carbonica durante la notte, si andrebbe a sommare a quella prodotta dalla respirazione dei pesci e delle piante ed oltre ad essere un inutile spreco, potrebbe dare problemi di intossicazione e di sbalzi di PH. La sospensione notturna può essere effettuata o manualmente, o tramite un timer che chiude un’ elettrovalvola posizionata a valle del riduttore di pressione.

Insomma l’anidride carbonica è senz’altro importante, e la dotazione tecnica per la sua distribuzione in acquario può essere indispensabile come non utile, in funzione di quello che si vuole dal proprio acquario.
Di certo se si desidera avere un acquario rigoglioso con piante verdi e salutari è consigliabile optare per un impianto di CO2.

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